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La cardiologia negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Con l’aiuto della tecnologia, dell’industria farmaceutica e del costante impegno della ricerca si è giunti al trattamento di patologie che solo poco tempo fa era impensabile curare. La diagnosi precoce, la terapia appropriata e il controllo clinico nel tempo, hanno ridotto la mortalità , le ospedalizzazioni e hanno  migliorato la qualità della vita.Risultati incoraggianti  si sono avuti nel trattamento non farmacologico delle aritmie e dello scompenso cardiaco .L’ablazione trans-catetere con radiofrequenza delle tachi-aritmie, l’impianto di Pacemakers sempre più sofisticati nelle bradi-aritmie, l’impianto di Defibrillatori per la prevenzione della morte improvvisa e  la terapia di re-sincronizzazione cardiaca nei pazienti con scompenso cardiaco, refrattari alla terapia farmacologica , hanno determinato una radicale svolta nella pianificazione terapeutica. Purtroppo, nonostante l’entusiasmo per i buoni risultati,  una percentuale non trascurabile  di pazienti non riceve o riceve tardi queste terapie. I motivi sono tanti: una mancanza di strutture specializzate, una scarsa informazione, una mancanza, in alcuni casi, di una gestione multidisciplinare di queste patologie. La diagnosi e il trattamento precoce, l'attuazione di percorsi terapeutici che coinvolgano, in una fase iniziale della malattia, il medico di base, il cardiologo e l'aritmologo possono cambiare favorevolmente l'evoluzione clinica di queste patologie.

Dott. Carmine Muto







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Dr Carmine Muto
Cardiologo Aritmologo
 
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Scompenso Cardiaco e Aritmie