Tachicardia Ventricolare                                                                  Indietro

Nel mondo le malattie cardio vascolari rappresentano la principale causa di morte( 30%), ogni anno muoiono 15 milioni di persone per malattie cardiovascolari. si stima che più della meta delle morti cardiache siano dovute tachiaritmie ventricolari.
La Tachicardia Ventricolare (VT), è un ritmo  cardiaco accelerato che origina nei ventricoli con una frequenza  generalmente compresa  tra 160 e 250 bpm si distinguono due  forme di VT  a secondo dell’origine e del meccanismo che la sostiene. La forma focale,dove la tachicardia e generata da un focus ectopico che   ha origine in un punto specifico del ventricolo, e quella sostenuta da un  circuito di rientro che si crea generalmente intorno a una cicatrice infartuale, o tra i fasci di conduzione (Tachicardie fascicolari, tachicardie  branca - branca) l’aspetto elettrocardiografico della tachicardia ventricolare  è caratterizzato da una successione di complessi QRS slargati senza una correlazione temporale tra l’attività atriale (onda P) e quella ventricolare (QRS). Gli atri e i ventricoli hanno una attività indipendente tra di loro. Generalmente il numero delle onde P è maggiore di quello del QRS. In  alcuni casi sull’elettrocardiogramma si nota un’onda P che segue subito il QRS con un rapporto temporale costante.  Durante la tachicardia,sporadicamente, si possono osservare dei complessi QRS  che  differiscono  dagli altri per morfologia e durata  (presentano un QRS più stretto) tali battiti  sono       il risultato di una  fusione occasionale di due stimoli, uno proveniente dall’atrio e uno proveniente dal ventricolo. Quando si osservano questi complessi di fusione la diagnosi di tachicardia ventricolare è certa.

La tachicardia ventricolare  viene definita sostenuta  quando il numero dei complessi QRS che la compongono è maggiore di 30 oppure quando la durata della  tachicardia supera i 30 secondi. Quando il numero di battiti è inferiore a 30 consecutivi  la  tachicardia  viene definita non sostenuta.

Diagnosi Elettrocardiografica:

L’aspetto  morfologico della tachicardia  cambia in relazione alla sede di origine dell’aritmia.  quando complessi QRS  hanno tutti la stessa morfologia la tachicardia  viene definita tachicardia ventricolare monomorfa.
In alcuni casi  i  complessi QRS che compongono la tachicardia non hanno tutti la stessa morfologia in questi casi  la tachicardia viene definita tachicardia ventricolare  polimorfa.


Sintomi:

La comparsa di questa aritmia determina sempre una condizione minacciosa per la vita.La presentazione clinica è fortemente influenzata dalla frequenza  cardiaca. dalla perdita del sincronismo atrio-ventricolare, dalla frazione di eiezione ( funzione ventricolare) e dalla patologia cardiaca sottostante.  Quando la tachicardia  si presenta in individui senza una patologia cardiaca strutturale (tachicardia ventricolare idiopatica) l’aritmia in genere è ben tollerata dal paziente : il paziente lamenta improvviso cardiopalmo,mancamento del respiro, vertigini, senza alterazioni dello stato della coscienza .
Nei pazienti con cardiopatie sottostanti, pregresso infarto miocardico, scompenso cardiaco valvulopatie,  il più delle volte la tachicardia  non è ben  tollerata; il paziente inizialmente lamenta cardiopalmo, vertigini, difficoltà respiratoria, angina, rapidamente avverte estrema debolezza fino a perdere, in alcuni casi, lo stato di coscienza  (sincope). Un ruolo molto importante nel determinare il grado  della sintomatologia è dato dalla frequenza cardiaca e dalla frazione di eiezione del ventricolo sinistro, Frequenze cardiache al di sotto di 150 battiti al minuto  in genere sono ben tollerate dai pazienti  con buona funzione ventricolare , anche per periodi prolungati.   L’esposizione a queste frequenze per più di qualche ora ha una buona probabilità di  essere associata a insufficienza cardiaca nei pazienti  con ridotta  funzione ventricolare.
La fascia di frequenze comprese tra 150 e 200 battiti al minuto è tollerata in modo variabile,  quando le frequenze della tachicardia  raggiungono e superano i 200battiti al minuto  i sintomi sono praticamente  presenti  in tutti i pazienti.
 

Trattamento Farmacologico:

la tachicardia ventricolare rappresenta sempre una condizione di emergenza per cui si rende necessario l’ospedalizzazione , preferibilmente in ambiente specializzato, per un intervento terapeutico veloce ed efficace in quanto esiste il rischio di una evoluzione dell’aritmia in una fibrillazione ventricolare.

La condizione  dello stato emodinamico influenza la scelta terapeutica:

a) Pazienti con compromissione dello stato emodinamico devono essere trattati tempestivamente con DC shock  (cardioversione elettrica  sincronizzata 200 – 350 J) se permane  instabilità emodinamica proseguire il trattamento con RCP.

b) Farmaci anti-aritmici utilizzati nella fase acuta sono, l’amiodarone, la procainamide,i betabloccanti.
l’amiodarone è il farmaco di prima scelta  nei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra e TV ripetute. La lidocaina e i beta bloccanti sono consigliati nei pazienti ischemici con FE< al 35% . la procainamide è consigliata nei pazienti stabili in presenza di una tv monomorfa in quanto agisce più velocemente nel rallentare il ciclo della tachicardia e ripristinare il ritmo sinusale.

c) I  pazienti sopravvissuti ad una tachiaritmia ventricolare devono essere attentamente valutati per essere sottoposti ad un  di un defibrillatore  impiantabile (ICD) o ad una ablazione trans catetere mediante radiofrequenza secondo le linee guida internazionali
   

Farmaci Antiaritmici

Attività Sportiva:

Essendo questa una  tachicardia di tipo maligna, prima di prescrivere qualsiasi tipo di esercizio fisico deve essere sentito il parere dello specialista cardiologo. Tale patologia controindica di regola l’idoneità allo sport agonistico e non agonistico. Fanno eccezione le aritmie ventricolari insorte nel contesto di patologie acute totalmente reversibili e con scarsa probabilità di recidiva, come le miocarditi, disturbi elettrolitici, assunzione di farmaci. In questi casi, si consiglia una sospensione temporanea dell’attività fisica per 3-6 mesi ed una successiva rivalutazione aritmologica con TE e test di Holter.




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Tracciato ECG Normale

Tracciato ECG Tachicardia Ventricolare

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Depolarizzazione Elettrica del Cuore durante la Tachicardia Ventricolare



Scompenso Cardiaco e Aritmie