Trattamento dello Scompenso Cardiaco

Il trattamento dello scompenso cardiaco ha come obiettivo quello di rallentare la progressione della patologia, aumentare la sopravvivenza e ridurre i sintomi allo scopo di ottenere un miglioramento dell’outcome clinico inteso come qualità della vita. Fondamentalmente il  trattamento dello scompenso cardiaco  prevede l’attuazione di tre importanti percorsi:terapia farmacologica cambiamenti dello stile di vita, eventuale terapia non farmacologica (impianto di defibrillatori, terapia di re sincronizzazione) .

Terapia farmacologica:


La Terapia farmacologica è mirata al miglioramento dei sintomi. I farmaci utilizzati nella cura dello scompenso cardiaco sono gli ACE-inibitori, i β-Bloccanti, i diuretici e la digitale nitroderivati.

· Diuretici caposaldo nella terapia dello SC , usati per il controllo dei sintomi causati dalla ritenzione di liquidi, secondaria ad attivazione del sistema rennina—angiotensina—aldosterone. Promuovono l’escrezione di sodio e acqua riducendo la congestione renale, polmonare, e l’edema periferico. Il farmaco di prima scelta nell’insufficienza cardiaca sintomatica è la furosemide (Diuretico dellansa) o la bumetanide.

Lo spironolattone, antagonista dell’ aldosterone, è un farmaco con deboli effetti diuretici, studi clinici hanno dimostrato la sua utilità nel ridurre la mortalità e i ricoveri i nei pazienti in uno stato avanzato di scompenso (classe NYHA III IV), Per la loro azione, gli antialdosteronici vengono comunemente utilizzati, in associazione con i diuretici dell’ansa per contrastarne gli effetti collaterali  dovuti la perdita di potassio che questi ultimi causano. Devono essere usati con cautela nell’insufficienza renale, e nei pazienti che presentano iponatriemia. In mancanza di una  risposta terapeutica dei diuretici di prima scelta alla massima dose terapeutica, possono essere prese in considerazione associazioni come, diuretici dell’ansa con diuretici tiazidici o metazolone. Il controllo giornaliero del peso corporeo è un'utile guida per il dosaggio dei diuretici.

· ACE-inibitori vasodilatatori periferici più usati nella terapia dello SC, bloccando la produzione di angiotensina II attraverso l’inibizione dell’enzima di conversione per l’angiotensina. riducendo il post carico. Sono generalmente indicati in tutti gli stadi dello scompenso cardiaco a meno che non vi sia una controindicazione soggettiva. Circa il 10% dei pazienti in terapia con ACE-inibitori presenta come effetto collaterale la tosse dovuta ad un aumento di bradichinina causato dal farmaco. Nei pazienti intolleranti agli ACE-inibitori è consigliato come valida alternativa, l’associazione di nitrati e idralazina, oppure farmaci Bloccanti del recettore dell'angiotensina II (ARB)  molti studi hanno dimostrato la loro validità nella terapia dello scompenso cardiaco. Al momento rimangono farmaci di “seconda scelta” rispetto agli ace inibitori, o utilizzati quando questi presentano effetti collaterali(soprattutto tosse)

 · β-Bloccanti  Un tempo controindicati nella teapia dello SC , al momento hanno un ruolo fondamentale nel trattamento dello scompenso cardiaco. Studi clinici hanno evidenziato il loro effetto benefico sulla mortalità, pertanto sono consigliati dalle linee guida nei pazienti con sc sintomatico in  classe NYHA III IV. Non è ancora chiaro il loro meccanismo di azione , ma certo è,  che agendo sul sistema nervoso simpatico,  contrastando l’azione delle catecolamine, si riducono gli effetti deleteri che queste sostanze provocano nel tempo al muscolo cardiaco. I tre farmaci beta bloccanti più utilizzati sono: carvedilolo, bisoprololo e metoprololo. Studi clinici hanno evidenziato la loro superiorità rispetto ad altri b. bloccanti,  e ne consigliano l’uso in pazienti non in uno stato di insufficienza cardiaca acuta, già stabilizzati con terapia diuretica e con ace inibitori.

· Bloccanti del recettore dell'angiotensina II (ARB)  molti studi hanno dimostrato la loro validità nella terapia dello scompenso cardiaco. Al momento rimangono farmaci di “seconda scelta” rispetto agli ace inibitori, o utilizzati quando questi presentano effetti collaterali(soprattutto tosse)

· Digitale   appartenente alla categoria dei farmaci inotropi è stata lungamente usata come farmaco di scelta nella terapia dello scompenso cardiaco. Attualmente , se ne limita l’impiego solo nei pazienti con scompenso cardiaco lieve moderato  dovuto a disfunzione sistolica, nei  pazienti con fibrillazione atriale cronica per il controllo della frequenza cardiaca, e nei pazienti che rimangono sintomatici nonostante la somministrazione di ACE inibitori e diuretici. La terapia digitalica cronica va attentamente monitorata in quanto, specialmente nei pazienti anziani, si possono presentare disturbi del ritmo cardiaco ( tachiaritmie atriali e ventricolari, bradicardie marcate e  blocchi AV), disturbi gastrointestinali e neurologici. Inoltre, può essere dannosa se somministrata nei  pazienti affetti da cardiomiopatie infiltrative (es.amiloidosi). Ultimamente si sta  studiando l’efficacia di nuovi farmaci inotropi: milrinone, flosequinone, vesnarinone, xamoterolo. Studi clinici hanno dimostrato che  queste sostanze, usate per periodi prolungati, aumentano la mortalità. Promettenti sono i risultati di studi condotti  sull’uso del levosimendal , farmaco calcio sensibilizzante che rallenta il flusso di ioni calcio nel miocita riducendo cosi le aritmie, e aumenta la performance cardiaca.    


Terapia non farmacologica (Impianto di defibrillatori, terapia di re-sincronizzazione)

Nonostante la terapia ottimizzata, una parte di pazienti continua ad avere i sintomi della malattia: astenia, dispnea ed edemi. Una parte selezionata di questi pazienti, che presenta bassa frazione di eiezione (< 35%) un elettrocardiogramma come da blocco di branca sinistro (QRS>120 msec)  potrebbe giovarsi della terapia di re-sincronizzazione cardiaca. Questa nuova terapia ha dimostrato di migliorare la condizione clinica , la qualità della vita, di ridurre la mortalità, le ospedalizzazione in più del 65% di pazienti trattati 



Modifiche dello stile di vita:

E' importante per un paziente è affetto da Scompenso Cardiaco seguire una dieta alimentare “sana”, riducendo in maniera significativa la quantità di sale e svolgere un'attività fisica moderata seguita da un adeguato riposo.

Consigli



Resincronizzazione             Indietro           


Scompenso Cardiaco e Aritmie